Filosofia

La nostra idea di base è quella di proporre al pubblico un prodotto che non solo sia genuino ed espressione del territorio da cui proviene, ma che in esso si possa percepire l’anima, l’energia e la personalità di chi lo produce, o meglio di chi semplicemente “aiuta” le piante e il terreno ad esprimersi come esseri viventi unici e irriproducibili di questo Universo.

È questa la nostra idea di vino che sarà più apprezzata nel futuro, contrapposta a quelle tipologie di vini tecnicamente perfetti ma privi di anima e di riconducibilità al territorio.

In questa infinita ricerca l’Azienda si rifiuta di classificare il proprio metodo agronomico come “convenzionale”, “biologico”, “biodinamico” o “naturale” e preferisce auto-definire la propria agricoltura come  AGRICOLTURA VIVA .

Per spiegare brevemente cosa intendiamo con questo termine partiamo da quello che per noi è la base di tutto: “il valore di un terreno sano, vivo, è inestimabile”. Per questo è indispensabile l’eliminazione di qualsiasi supporto chimico-analitico come concimi, diserbanti, lavorazioni meccaniche invasive e fredde  analisi di laboratorio a favore di tecniche che prevedono l’utilizzo di processi naturali di RIVITALIZZAZIONE del terreno come sovesci, lavorazioni minime e in sintonia con i moti astrali (cicli lunari e astrologici).

Per quanto riguarda invece la gestione delle piante, cerchiamo di capire, e quindi di essere il meno invasivi possibile negli interventi di gestione della chioma e della fruttificazione, in modo che ogni pianta abbia la possibilità di seguire i propri tempi biologici senza che questi siano forzati da fattori esogeni, quali concimi e fitofarmaci che si ripercuoterebbero direttamente sull’equilibrio metabolico, dando problemi che di norma vengono corretti o meglio soffocati in fase di vinificazione e affinamento del vino, con altrettanti prodotti enologici industriali che pur avendo un “buon” risultato, finiscono per rendere il prodotto finale corretto ma assolutamente “simile”,  indipendentemente dal luogo del Mondo, terreno, o varietà di vite da cui proviene l’uva. Non a caso spesso, purtroppo, è sempre più possibile ricondurre certi vini non al territorio da cui provengono ma direttamente alla tecnica enologica e quindi al dato enologo che li “costruisce” in base alle esigenze del mercato in dato luogo e periodo storico, dando un protocollo di vinificazione agli operatori  di cantina  che è volto ad ottenere certe caratteristiche prestabilite, senza assolutamente considerare che ogni singola pianta è un essere unico al mondo proprio come ognuno di noi e di conseguenza con una propria personalità che vuole esprimersi a suo modo invece che esser soffocata ed allineata a criteri qualitativi dettati dal mercato.

Per questo, se avrete la possibilità di degustare il nostro vino,  avrete il piacere di avere un assaggio del nostro territorio, di ogni singola pianta diversa da quella adiacente, e soprattutto della nostra passione e amore in quello che facciamo.

“Il valore di un terreno sano, vivo, è inestimabile”